Il 18 Gennaio scorso il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha proclamato in diretta Zoom la capitale italiana della cultura per l’anno 2022, scelta da una commissione di esperti guidata dal professore Stefano Baia Curioni.

La città è stata scelta tra altre 9 concorrenti, in particolare: 

Ancona (Marche), Bari (Puglia), Cerveteri (Lazio), L’Aquila (Abruzzo), Pieve di Soligo (Veneto), Taranto (Puglia), Trapani (Sicilia), Verbania (Piemonte), Volterra (Toscana).  

Il titolo di capitale italiana della cultura è stato istituito 2014, e ha valenza annuale; sinora, le città vincitrici sono state molteplici, ma questa è la prima volta che un’isola è salita sul podio.
La piccola isola del Golfo di Napoli vince con il suo dossier “Procida, La cultura non Isola”, che sottolinea come “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”. 

Per il sindaco di Procida Raimondo Ambrosino, il quale durante la diretta streaming della proclamazione cade dalla sedia per l’emozione, questa è una grande occasione di riscatto: “Procida può essere considerata una metafora di tanti luoghi, di tante amministrazioni, di tante comunità che hanno riscoperto l’entusiasmo e l’orgoglio del loro territorio e che con questo titolo vogliono costruire un riscatto importate per le proprie terre”.

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